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DATA: 16 aprile 1999
TITOLO:"Un thriller a ritmo di musica" di Carlo Niri
FONTE: Il Giornale |
C'è una singolare Sardegna-disco nascosta dietro le sonnolente torri di Cagliari. Quando David Herbert Lawrence visitò la città, nel 1921, la paragonò a Gerusalemme: per la luce abbacinante del suo cielo quasi africano, per il candore delle sue pietre. "Cagliari è Cagliari e il sole è il suo profeta", diceva il verso di un poeta locale. Su questo palcoscenico naturale - che tutt'ora resiste a dispetto d'una lugubre cornice cementizia - si svolge un thriller musical-borghese. Mister dabolina è la storia di un avvocato che nel tempo libero fa il dj e ha creato quella che in gergo si chiama Family, insomma un gruppo che assieme a lui si muove fra i locale della costa, nelle ore piccole anzi picolissime, dove la musica e l'ecsatasy marciano spesso insieme.
E' davvero una Sardegna nuova e diversa, decisamente fuori copione, quella poroposta in questo libro d'esordio da Francesco Abate, giornalista di professione, dj per passione e altre cose ancora. La scrittura, fedele e corente al suo padrone, ha forza soprattutto nel ritmo, in una velocità che non lascia respiro. E' l'aspetto più interessante di questa opera prima, destinata a lasciare il segno.
La mano di chi scrive è quella di un cronista: doverosa superficialità, personaggi descritti in due parole, nessuna concessione alla retorica d'ambiente e men che meno all'esalatazione dello sballo. In compenso, i feticci d'una generazione non mancano di certo: di tutti o quasi Abate ci spiega con dovizia di particolari quali scarpe, quali T-shirt, quali pantaloni indossano. Attenzione a pensare che siano dei dettagli inutili, per certi versi persino posticci: servono invece per mettere a fuoco un affresco di quello che sui giornali si chiama abitualmente "popolo della notte".
Chi ha assassinato la ragazza colombiana trovata cadavere in un appartamento del centro città? Tutto congiura contro il nostro avvocato che -legge del contrappasso pagata in vita - viene proiettato dai banchi difensori a quelli, meno comodi, degli imputati: nelle gabbie, insomma. Il suo arresto è un piccolo terremoto nelle incandescenti vie estive d'una città che adora la lentezza, i tempi lunghi. Mister Dabolina è una guida ragionata al mondo delle discoteche, al bestiario umano (direbbe Apollinaire) che talvolta vi dimora feacendosene una ragione di vita.
Si parla, naturalmente, di musica, di bande giovanili, di concorrenza tra un locale e l'altro: alla lunga, viene fuori un pianeta sconosciuto e affascinante, rigorosamente monoteistico e devoto all'unico dio che conosce: il divertimento, la fuga da una vita scandita dall'orario d'ufficio. Condito di una Cagliari insospettabile e sorprendente, il libro di Abate (da tempo in testa alle classifiche sarde) si inserisce con forza in quella narrativa italiana che ha un racconatre lieve dentro storie minime, storie di tutti i giorni. Senza la pretesa e la spocchia, finalmente, di lasciare un capolavoro ai posteri.
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DATA: 2 marzo 1999
TITOLO: "Cibo per la mente"
FONTE: AL Magazine |
Opera prima di questo giovane giornalista-scrittore. Una storia carina e senza la pretesa di essere "il romazo" hip hop per eccellenza, infarcito da molti pusnti appena accennati, ma che avrebbero meritato sicuramente un'analisi più approfondita. Temi, infatti, come il "delitto e castigo", lo schock derivato da una violenza sessuale, il suicidio, il tradimento e la droga sono argomenti di cui si sarebbe parlare maggiormente piuttosto che citarli semplicemente. Il romanzo scorre veloce, grazie anche a un linguaggio attuale inframezzato da colarete espressioni in lingua sarda e ci mostra una spaccato della "Sardegna bene", quella dei fighetti che, con la cravatta annodata alle tempie, ballano "Sciogli le trecce ai cavalli", degli alternativi impasticcati e dei cinquantenni proprietari di locali in piena crisi di mezza età. I personaggi, potenzialmente interessanti, sono ben abbozzati e si inseriscono perfettamente nel panorama generale fatto di soldi, sole, mare e divertimento sino all'alba.
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DATA: 11 dicembre 1998
TITOLO: "Un'Isola cartolina di peccati e miserie"
FONTE: L'Unione Sarda |
Arriva nelle librerie di tutta Italia "Mister Dabolina - una storia di acidi giovani qualunque", romanzo che segna l'esordio di Francesco Abate, 34 anni, giornalista dell'Unione Sarda. Pubblicato da Castelvecchi - l'editore che ha lanciato Isabella Santacroce e Aldo Nove, mostrando un'attenzione verso la produzione degli scrittori emergenti - il libro racconta in 172 pagine il "popolo della notte". Sullo sfondo di un'Isola cartolina c'è il bestiario che balla e respira, respira e balla, senza porsi troppi problemi. Cronache minime di guerre fra discoteche, bulli, brioches all'alba e cazzotti. Luci stroboscopiche per nascondere una vita viziata, gesti e parole che identificano l'appartenenza ad un branco. Tutto bene fino a quando il racconto si tinge di giallo.
Pezzo dopo pezzo, il sipario zuccheroso d'una esistenza ritmata dalla musica dei dj crolla improvvisamente, mostrando fantasmi ingombranti, peccati e miserie di una città di provincia.Che forse è Cagliari. Linguaggio gergale imbevuto di neologismi e trasposizioni dal sardo con palese e compiaciuto vilipendio dell'italiano da manuale: Francesco Abate guida il racconto danzando leggero con taglio da cronista partecipe. Spalancando il baule della sua lunga esperienza di disc-jockey, mette a fuoco un mondo inquietante, dove pullulano miti usa e getta, obbedienti alle leggi dei totem consumistici. «Ma non è un libro autobiografico - spiega Abate -. Ho scritto soltanto quello che ho visto per anni dall'alto di una consolle. Divertendomi però a stravolgere, esasperare, giocare con una lente grottesca e quasi drammatica». |
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DATA: aprile 1999
TITOLO:"Licenza di uccidere" di Roberto Piccinelli
FONTE: Maxim |
I discobar di Cagliari e provincia fanno a gara per accaparrarselo, perché la sua musica fa sognare come poche. La gioventù più alla moda ne segue le orme perchè sa che i luoghi che frequenta sono decisamente in. Stiamo parlando di Francesco Abate un dj che ha trovato il tempo e l'ispirazione per scrivere Mister Dabolina, un libro edito da Castlvecchi e uscito di recente nelle librerie italiane. Manco a dirlo, il perno centrale intorno al quale ruota il godibilissimo romanzo è una crew di dj che ha scelto l'hip hop come linguaggio e che sviluppa le serate in una Sardegna da favola, tutta dedita a serate danzanti, brioches all'alba e cazzotti a volontà. Fino a quando non viene scoperto il cadavere di una ragazza e prende vita un avvincente thriller a ritmo di rap. E' un'opera capace di proiettare una giusta dose di pathos in un momdo della notte veritiero come mai. D'altro canto, se volete farvi autografare il libro, non dovete fare altro che andare in consolle! |
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